Biancaneve nel bosco
Biancaneve si perde nel bosco, viene aiutata da sette nani e da un principe, e alla fine sceglie di vivere felice con i suoi amici in un castello sull’albero.
C’era una volta una principessa di nome Biancaneve.
Un giorno andò a fare una passeggiata in un bosco.
Cammina, cammina, cammina… mentre era sovrappensiero, non fu attenta a dove stava andando e non guardò bene la strada.
Ad un certo punto si rese conto di non sapere più dove era e di non riuscire a trovare la strada per tornare al suo castello.
Era molto preoccupata e cominciò a cercare qualcuno che potesse aiutarla.
Andò verso una radura che vedeva in lontananza e, mentre si avvicinava, sentì delle voci che cantavano.
Si avvicinò e vide sette nani che camminavano in fila indiana cantando.
Allora si avvicinò e chiese loro: “Sapete per caso dov’è il mio castello?”
I sette nani risposero: “No. Ma come ti chiami, ragazza?”
E lei disse: “Biancaneve”
I nani ci pensarono un po e poi dissero: “Ah, Biancaneve, noi non sappiamo dov’è il tuo castello. Però, se vuoi, puoi venire a casa nostra. Ti ospitiamo noi e domani, quando torneremo al lavoro nella nostra miniera, chiederemo a chi incontreremo se conosce il tuo castello.”
Biancaneve fu molto grata dell’offerta e decise di andare con i sette nani.
Una volta arrivati alla casa, i nani le dissero con aria un po’ triste: “Per cena c’è solo pane e acqua, perché abbiamo una dispensa piena di cose da mangiare, ma non sappiamo cucinare.”
Biancaneve rispose: “Ma io so cucinare. Posso preparare io qualcosa per voi.”
Andò in dispensa e vide che c’era di tutto: frutta, verdura, pane, pasta e cereali.
Così quella sera preparò una bella cena per tutti, e i nani furono contentissimi di averla invitata a stare da loro.
Inoltre le diedero una piccola stanzetta, che lei trovò fantastica, perché non le serviva molto: bastava un lettino per poter dormire e un piccolo comodino dove tenere le sue cose.
Una volta mangiato tutti insieme, andarono a lavarsi i denti e infine a dormire.
Il giorno dopo, a colazione, Biancaneve preparò di nuovo da mangiare per tutti, perché altrimenti i nani avrebbero mangiato di nuovo pane e acqua.
I nani la ringraziarono tanto per quello che aveva fatto e le dissero che avrebbero continuato a chiedere in giro se qualcuno conosceva il suo castello.
Durante il giorno Biancaneve non sapeva bene cosa fare, così pensò di sistemare un po’ la casa. Riordinò la cucina, passò lo straccio, passò l’aspirapolvere, fece andare il robot lavapavimenti in sala e nelle camere, sistemò i letti e fece la lavatrice.
Quando i nani tornarono, trovarono la casa tutta pulita e si stupirono: “Grazie, Biancaneve, non ce l’aspettavamo!”
A cena poi le dissero anche che avevano incontrato tante persone e tanti animali, ma nessuno sapeva dove si trovasse il suo castello.
Avrebbero continuato a cercare e, se voleva, intanto poteva restare con loro.
Così Biancaneve rimase dai nani.
Passò qualche giorno, poi qualche settimana e infine qualche mese.
Biancaneve era triste perché non riusciva a tornare a casa e non conosceva la strada.
Un giorno, mentre i nani erano al lavoro, arrivò un signore a cavallo.
Biancaneve gli chiese: ”Signore, sa per caso dov’è il mio castello?”
L’uomo rispose: “Non lo so, ma io sono un principe. Vedrai che riuscirò a trovarlo!”
Al principe piaceva molto Biancaneve e anche a Biancaneve piaceva il principe.
Furono felici di essersi incontrati, e il principe le promise che avrebbe trovato il suo castello e sarebbe tornato a prenderla per riportarla a casa.
Il principe cominciò a girare per tutto il bosco a cavallo. Giorno dopo giorno, cavalcava e chiedeva a tutti se conoscessero “il castello di Biancaneve”.
Dopo qualche tempo incontrò un carrettiere che finalmente gli disse “Certo che conosco il castello di Biancaneve! Ti faccio vedere come arrivarci.”
Il principe fu molto grato al carrettiere, che spesso portava merci al mercato del castello.
Insieme arrivarono al castello, e il principe si presentò ai genitori di Biancaneve, il re e la regina.
Disse loro che aveva trovato la loro figlia e che sapeva dov’era. I genitori furono felicissimi, perché erano molto preoccupati.
Il giorno dopo, il principe tornò da Biancaneve.
I due partirono insieme e tornarono al castello, dove Biancaneve poté riabbracciare i suoi genitori.
Dopo poco, Biancaneve e il principe decisero di sposarsi, perché si volevano molto bene.
Dopo il matrimonio decisero però di vivere nel bosco.
Il principe e Biancaneve costruirono un castello sull’albero e vissero lì, vicino ai nani e a tutti gli amici che Biancaneve aveva incontrato durante il tempo trascorso nel bosco.
Fine.