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Il bambino che faceva sempre pipì senza pannolino

Il bambino che faceva sempre pipì senza pannolino

Un bimbo col pannolino, il papà che cambia e pulisce, merende e compleanno: giornate piene di pasticci, giochi e affetto.

C’era una volta un bimbo piccolo di due anni che portava ancora il pannolino.

Un giorno il papà lo stava cambiando.

Gli tolse i pantaloni, gli tolse il body, aprì il pannolino, lo lavò e lo rimise sul fasciatoio.

Poi prese un pannolino pulito e glielo rimise.

Appena cambiato, però, il bimbo cominciò a fare tantissima pipì.

Il pannolino non riuscì a contenerla e la pipì uscì da tutte le parti: il seggiolone si bagnò e anche il pavimento.

Il bimbo rideva perché gli faceva il solletico, mentre il papà prendeva gli stracci e puliva tutto.

Pulisci, pulisci, pulisci, finché tornò tutto pulito.

Quando il bimbo smise di fare pipì, il papà lo cambiò di nuovo.

Aprì il pannolino pieno e lo sostituì completamente, poi lo sistemò e lo riportò sul seggiolone ormai asciutto.

Era l’ora della merenda e il bimbo aveva molta fame.

Il papà gli preparò la sua merenda preferita: una macedonia con uva, banana, mela e pera.

I suoi frutti preferiti.

Il bimbo mangiava contento e continuava a chiedere: “Ancora, ancora!”.

Dopo un po’ la frutta finì, ma il bimbo aveva ancora fame.

Allora il papà gli diede un tarallo da sgranocchiare.

Il bimbo si mise lì a mangiare, croc croc, tutto soddisfatto.

Quando ebbe finito, disse: “Papà, cacca!”.

E fece tanta cacca, davvero tantissima.

Il papà, visto che i pannolini stavano finendo, gli propose di provare a sedersi sul water mentre lo teneva lui.

Il bimbo accettò e rimase lì un bel po’, finché ebbe finito.

Poi il papà lo portò sul bidet, lo lavò bene e lo sistemò.

A quel punto era pronto per tornare a giocare.

Tornarono in cucina.

Il papà preparava il pranzo e il bimbo lo aiutava: con una forbicina tagliava le estremità dei fagiolini, tac tac tac.

Gli piaceva moltissimo fare quella cosa e ne era orgoglioso.

Quando ebbe finito di aiutare, però, non si accorse che doveva fare la pipì.

E iniziò a farla lì, sul pavimento.

Il papà si accorse dell’acqua per terra e capì subito che era pipì.

Così dovettero pulire tutto di nuovo.

Il bimbo aiutava felice: “Ti aiuto io, papà!”.

E insieme pulirono tutto.

Poi il papà lo lavò e lo cambiò ancora una volta.

Tornarono in cucina e si misero a disegnare: a volte disegnava il papà e colorava il bimbo, altre volte il contrario.

Si divertirono molto.

Il giorno dopo sarebbe stato il compleanno dei due anni del bambino, ma il bimbo non se lo ricordava!

Il papà e la mamma stavano preparando tutto in segreto: avevano invitato nonni, cugini e amici.

Prepararono la stanza dei giochi, quella del cibo e, nascosta bene, la torta.

Anche i nonni stavano preparando giochi speciali per i bambini.

Quando tutto fu pronto, andarono a dormire.

La mattina dopo il bimbo si svegliò e trovò mamma e papà pronti a fargli gli auguri.

Si abbracciarono, fecero colazione e poco dopo arrivarono tutti gli invitati.

I bambini cominciarono subito a giocare: Lego, puzzle, giochi di fantasia.

Erano tutti felicissimi.

A un certo punto decisero di uscire, perché era una bella giornata.

Giocarono a palla, a rincorrersi e a nascondino.

I genitori restarono con loro mentre i bambini correvano e ridevano.

Tutti i bambini erano molto piccoli e molti portavano ancora il pannolino, quindi ogni tanto qualcuno doveva essere cambiato.

Ma continuavano comunque a divertirsi insieme.

Verso sera i genitori prepararono la cena con tante cose buone per i bambini.

Dopo cena arrivò la torta: enorme, alta e piena di crema e cioccolato.

Tutti cantarono “Tanti auguri” e festeggiarono il compleanno.

Dopo aver mangiato, si lavarono i denti, misero il pigiama e andarono a dormire.

La mattina seguente si svegliarono felici e ricominciarono a giocare.

Ogni tanto litigavano per un gioco, ma poi trovavano sempre un accordo: giocare insieme oppure fare a turno.

Alla fine della giornata erano stanchissimi: avevano corso, saltato e giocato tantissimo.

Si abbracciarono tutti in un grande cerchio e si dissero: “Rivediamoci presto e giochiamo ancora insieme!”.

E andarono a casa felici.

Fine