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Il navigatore

Il navigatore

Un navigatore attraversa mari e continenti, scopre l’America e insegna al mondo a esplorare; poi arrivano sottomarini e infinite scoperte.

C’era una volta un navigatore.

Tu sai che cosa facevano i navigatori?

Erano persone che prendevano la loro barca e andavano per mare.

E per mare esploravano tutti i posti più lontani.

Tanto tempo fa, un navigatore partì da dove siamo noi, più o meno dall’Italia, o comunque dall’Europa, e scese giù per il mare fino alla fine dell’Africa, dove si vanno a vedere gli animali della savana.

Girò intorno all’Africa, tornò su e arrivò in Asia, dove ci sono la Thailandia e il Giappone.

Poi continuò, continuò, continuò e arrivò in Australia e in Nuova Zelanda.

Aveva quasi fatto il giro del mondo.

O almeno lo pensava, e si disse: “Ma è lunghissimo arrivare da queste parti girando così. Se il mondo è tondo, potremmo provare ad andare dall’altra parte!”.

E allora ci provò.

Andò sulla sua barca e cominciò a navigare, non verso l’Africa ma dall’altra parte.

Navigò, navigò, navigò e pensò di essere arrivato di nuovo in Asia, ma invece si accorse che tra l’Asia e l’Europa c’era l’America, un altro continente.

Lui non sapeva che fosse un continente diverso e inizialmente non se ne rese conto.

Ma poi, esplorando, esplorando, esplorando, capì che dopo l’America c’era un altro mare gigantesco e da lì si arrivava in Asia.

L’America fu comunque una bella scoperta, perché aveva tante cose da insegnare agli europei.

Però alcuni europei non furono molto bravi: non sapevano di avere malattie che gli altri non avevano e, in generale, fecero un po’ i colonizzatori e non si comportarono molto bene.

Il navigatore era buon però e cerco’ sempre di aiutare chi incontrava.

Dopo aver attraversato l’America, ricominciò a navigare.

Voleva proprio raggiungere l’Asia anche da quella direzione.

Ci provò, ci riprovò e alla fine riuscì ad arrivare in Giappone, dove decise di stabilirsi e continuare a navigare da lì in tutto il mondo.

In America, in Asia, in Africa, in Oceania e in Europa.

Un giorno arrivò anche in Cina e vide che c’era un paese gigantesco da esplorare, e fu contentissimo di poterlo fare.

Quando si stufò di navigare, tornò con tutte le sue conoscenze e scrisse tantissimi libri.

Tutti i navigatori che vennero dopo impararono da lui.

Esplorarono i mari e scoprirono nuove isole e nazioni, nuove montagne altisimme e nuovi mari profondissimi.

——

Molto tempo dopo che il navigatore aveva smesso di navigare, furono inventati anche i sottomarini.

I sottomarini sono delle macchine che permettono di andare sott’acqua a grande profondità.

Con i sottomarini esplorarono i fondali dell’oceano e videro che erano pieni di grotte, con tanti pesci, tutti bianchi.

Notarono anche che c’erano vulcani sottomarini: usciva acqua caldissima e anche lava, e la Terra era tutta in movimento.

C’erano le placche tettoniche che andavano una sopra l’altra e si muovevano sopra il magma.

La Terra era in movimento, e anche le persone che ci stavano sopra si muovevano insieme a lei.

Ci furono tante altre scoperte: com’erano fatte le nuvole, gli alberi, gli animali, le piantine, le fragole, gli alberi di pesche e gli alberi di pere.

Scoprirono anche le patate, che crescono sotto terra.

Scoprirono poi come colorare i fiori: a volte, se gli dai un colorante da bere, si colorano di quel colore.

Scoprirono come costruire case altissime senza farle crollare e come far volare con gli aerei.

Scoprirono anche come lavarsi i denti: prima non lo facevano e avevano l’alito puzzolente e i denti tutti rovinati, poi impararono a lavarli e tutto migliorò.

Scoprirono come riscaldare le case, come raffreddarle e come correre sempre più veloci.

Scoprirono la luce e l’elettricità, scoprirono tante cose della vita di tutti i giorni.

E mentre continuavano a scoprire il mondo, arrivò il momento di andare a pranzo tutti insieme.

Buon appetito!